Uno spettacolo provocatorio, ironico e profondamente contemporaneo.
“Voglio una bestia. La voglio.”
Desiderio, violenza, cura e possesso si intrecciano attorno al tema della carne, umana e animale. In scena, Lei e Lui si confrontano e si scontrano: Lei è vegetariana, forse vegana, vicina a posizioni antispeciste; Lui è un convinto carnivoro, che accetta la “dialettica del sangue” come principio esistenziale.
Tra dialoghi comici e monologhi grotteschi, lo spettacolo attraversa questioni centrali del presente: il rapporto tra uomo e animale, la sacralità del corpo, i limiti etici della sua mercificazione e lo sfruttamento della carne come base di ogni forma di dominio.
Con uno stile diretto e spiazzante, Frosini/Timpano coinvolgono il pubblico in una riflessione che passa dal riso al disagio, mettendo in discussione certezze e abitudini.
Perché, inevitabilmente, siamo fatti di carne.
Daniele Timpano è drammaturgo, regista e attore tra i più originali della scena contemporanea italiana. Attivo dal 1998, si distingue per un teatro provocatorio e politicamente impegnato. Tra i suoi lavori più noti Dux in scatola, Ecce Robot e Aldo Morto. Tragedia, vincitore del Premio Rete Critica. Ha collaborato con la Rai e i suoi spettacoli sono stati presentati anche all’estero.
Elvira Frosini è autrice, attrice e regista. Dal 2008 condivide con Timpano un percorso artistico comune, dando vita a una ricerca teatrale che unisce scrittura, presenza scenica e riflessione critica sulla contemporaneità.
La compagnia Frosini/Timpano, fondata nel 2008, porta in scena un teatro che mette al centro il corpo e la relazione diretta con il pubblico, tra ironia, critica e rielaborazione delle narrazioni storiche e culturali. I loro spettacoli sono stati presentati nei principali teatri e festival italiani e internazionali, ottenendo numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Ubu 2022 per il miglior nuovo testo italiano con Ottantanove.
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