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L’AMICO RITROVATO

Lunedì 19 gennaio, ore 20.30

La trama e la visione

L’amico ritrovato” di Fred Uhlman racconta la nascita di una profonda amicizia tra due adolescenti nella Germania degli anni Trenta: Hans, figlio di un medico ebreo, e Konradin, appartenente a una famiglia aristocratica tedesca. Un legame puro e intenso, destinato a essere messo alla prova dall’ascesa del nazismo, dalle leggi razziali e dal peso della Storia, che irrompe violentemente nelle vite individuali.


Amicizia e memoria

La storia di Hans e Konradin diventa simbolo di un’amicizia che resiste al tempo e agli errori, ma anche monito contro l’insensatezza dell’odio razziale. Un racconto di formazione intenso e poetico, che trasforma la memoria storica in consapevolezza civile.

 

Note di regia

Lo spettacolo è dedicato alla Giornata della Memoria. La regia sceglie un linguaggio essenziale per mettere al centro l’intimità dell’amicizia e il suo progressivo incrinarsi sotto la pressione dell’ideologia, restituendo una riflessione sobria e profonda sull’orrore della discriminazione e sulla responsabilità delle scelte individuali.

Ciro Masella
Attore e regista, ha lavorato con alcuni dei principali protagonisti della scena teatrale italiana, tra cui Luca Ronconi, Massimo Castri, Federico Tiezzi, Roberto Latini e Ferdinando Bruni, collaborando con teatri e festival di rilievo nazionale. Ha diretto e interpretato testi scritti per lui da drammaturghi come Stefano Massini, Francesco Niccolini ed Emanuele Aldrovandi. È stato ideatore e direttore del festival Tra Cielo e Terra e direttore del Teatro Comunale di Gualdo Cattaneo. Parallelamente all’attività artistica, si dedica alla formazione e alla pedagogia teatrale.

 

Filippo Lai
Si diploma nel 2017 alla Scuola per attori “Orazio Costa del Teatro Nazionale della Toscana. Cofonda la compagnia I nuovi, con cui sviluppa diversi progetti teatrali. Lavora come attore con registi quali Vinicio Marchioni, Marco Baliani, Corrado D’Elia e Andrée Ruth Shammah, che lo dirige in più spettacoli. La sua ricerca si muove tra teatro di parola e lavoro sull’attore, con particolare attenzione al repertorio contemporaneo.

 

Fred Uhlman e L’amico ritrovato
Fred Uhlman (1901–1985), scrittore e pittore tedesco di origine ebraica, fu costretto all’esilio dal nazismo, vivendo tra Francia, Spagna e Inghilterra. L’amico ritrovato (1971) è il suo libro più celebre: un breve romanzo sulla forza dell’amicizia e sulla sua frattura sotto il peso della Storia. Con uno stile essenziale e intenso, il testo racconta la perdita dell’innocenza e il trauma delle leggi razziali.

 

«L’amicizia è una cosa delicata, come il vetro: una volta infranta, non torna più com’era».